Quando Ferruccio Lamborghini, che all’epoca costruiva macchine agricole, ebbe un diverbio con Enzo Ferrari a proposito del mal funzionamento della frizione della vettura appena acquistata, quest’ultimo ebbe la protervia di dirgli «Io costruisco macchine sportive, tu trattori».

Fu proprio questa frase a indurre Lamborghini a fabbricare le proprie auto sportive, per dimostrare a Ferrari che sapeva fare di meglio.

Se Enzo Ferrari era considerato il Guru della sua azienda, Giotto Bizzarrini ne era senza dubbio il cervello, anche se la sua collaborazione durò pochi anni: dal 1957 al 1961, durante i quali concepì la mitica 250 GTO, forse la Ferrari più ricercata al mondo. In seguito a una ristrutturazione dei quadri direttivi aziendali, ricordata come «la notte dei lunghi coltelli Ferrari», Bizzarrini e altri quattro ingegneri furono congedati e approdarono tra le braccia aperte di Ferruccio Lamborghini.

E qui prese corpo la leggendaria vettura che porta il suo nome, la Bizzarrini V12, la cui architettura fu impiegata ininterrottamente dal 1964 fino al 2010, anno di cessazione della produzione della Murcielago.